[Recensione] Pure Jongo S3 e T4, il sistema audio WiFi multiroom alla portata di tutti

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Oggi giorno non devi essere per forza un immobiliarista o il procuratore di un calciatore di serie A per  poterti permettere un sistema di diffusione audio di qualità e multiroom per la tua abitazione, esistono infatti soluzioni come quella proposta dalla famiglia di prodotti Jongo realizzati dalla Pure. Si tratta di casse di vario tipo e dimensione che hanno la capacità di essere Wi-Fi e a loro modo anche smart.

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I protagonisti della mia prova sono i piccoli e portatili S3 e i più grandi e potenti T4. Come si può vedere dalle immagini esistono due colorazioni per la scocca, bianco e nero e diverse colorazioni per le griglie che invece sono intercambiabili. Ciò da la possibilità di adattare la presenza delle casse pressoché in ogni ambiente della casa e con qualsiasi tipo di arredamento.

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Le Jongo S3 essendo portatili hanno al loro interno una grande batteria con 10 ore di autonomia dichiarata, che nell’uso reale sono un po’ meno performanti ma comunque non costringono alla continua ricarica. Suonano bene grazie ad una discreta potenza di 20W e una serie di tweeter tutto intorno alla cassa, che offrono un suono a 360°, piuttosto pieno soprattutto ai medi e agli alti. Poco spinti invece i bassi che vengono diffusi dallo speaker che si trova sopra al dispositivo.

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Sul retro è presente un piccolo display che visualizza le informazioni basilari, quali la carica residua, la modalità audio scelta, la connessione Bluetooth e Wi-Fi. Poco sotto si trova un ingresso Aux, la connessione per la presa di corrente e una connessione Usb, attualmente occupata da una chiavetta Bluetooth in dotazione, necessaria per la tecnologia Caskeid che consente l’utilizzo delle casse anche senza il Wi-Fi.

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Il Jongo T4 dal canto suo è più pesante e di dimensioni generose, ma ciò va a tutto guadagno delle performance sonore, decisamente più appaganti su tutta la gamma, grazie ai suoi 50W di potenza e a speaker decisamente più grandi. Viste le dimensioni è possibile appoggiare verticalmente il T4 su un ripiano così come volendo lo si può appendere al muro, o su delle staffe, grazie all’attacco a vite posto sul retro.

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Sempre sul retro è presente la connessione alla presa di corrente, questa volta necessaria a farla funzionare, visto che è priva di batteria. Presente anche la connessione Bluetooth, ma senza chiavetta dato che è integrato al suo interno e infine l’ingresso Aux, un tasto per l’accoppiamento WiFi e un’attacco per assicurare il Jongo contro eventuali furti.

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Entrambi i modelli possono essere utilizzati anche in coppia come cassa destra e cassa sinistra, a patto che siano dello stesso tipo e sarà possibile tramite l’applicazione Pure Connect, scaricabile gratuitamente da App Store, la stessa che consente la prima configurazione e le successive impostazioni relative alle casse. L’applicazione inoltre è in grado di fornire sorgenti in streaming dalle quali usufruire di contenuti audio musicali e podcast, e purtroppo sempre da lei arrivano le note dolenti, almeno per quello che mi riguarda.

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Devo dire che ho trovato l’applicazione poco intuitiva da utilizzare, con una disposizione che mette un po’ di confusione tra i vari contenuti, che oltretutto attualmente, almeno in Italia, sono ancora pochi. Fortunatamente si può accedere anche a contenuti in locale, sia dal proprio smartphone o tablet, che da un’eventuale Nas. Davvero un peccato visto che le potenzialità sono molte e l’ascolto multiroom funziona davvero bene, con la possibilità di regolare separatamente l’audio nelle varie stanze. Inoltre le casse sono in grado di prendere il segnale in streaming direttamente dalla rete, permettendo così, se lo si desidera, di scollegare poi il tablet o lo smartphone dal quale è partito il segnale.

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Tramite l’applicazione Pure Connect non è però possibile ascoltare servizi musicali in streaming più conosciuti, quali Deezer e Spotify, accessibili invece tramite il Bluetooth e nello specifico con la tecnologia Caskeid, che permette di collegare a cascata tutte le altre casse presenti nelle vicinanze. Si tratta sicuramente di un tentativo interessante e dalle buone potenzialità, ma che al momento non offre un’esperienza utente di alto livello, perdendo la stabilità e le performance tipiche del WiFi, come ad esempio la possibilità di regolare separatamente i volumi e come testimoniato dal sensibile lag, che impedisce ad esempio di usare le Jongo per la visione di filmati, che risultano inevitabilmente fuori sincrono.

Conclusioni:

Come ho ribadito nel video avrei voluto dare una valutazione davvero ottima a questi prodotti della famiglia Jongo, perché sono costruiti davvero bene ed esteticamente si adattano ai vari ambienti casalinghi. L’ottima qualità sonora mi ha permesso poi di godere di ore e ore di ottima musica dai generi più diversi. Davvero un peccato quindi che l’applicazione dedicata non sia all’altezza della bontà tecnica del suo hardware, così come le prestazioni del Bluetooth hanno decisamente bisogno di un upgrade per fornire un’esperienza utente davvero completa. Ciò nonostante restano degli speaker di ottimo livello e ad un prezzo tutto sommato buono nel segmento delle casse WiFi multiroom. Il Jongo S3 è disponibile a circa 199€, mentre il più grande T4 a circa 228€, entrambi venduti in diverse combinazioni di colore.

Manuel Agostini

Autore

Manuel Agostini

Nato e cresciuto a pane, Commodore 64 e Dos, una decina di anni fa mi sono appassionato al mondo Apple e ai suoi prodotti, che tutt’ora mi accompagnano quotidianamente. Ciò nonostante non sono un fan boy e nutro “un’insana” passione per i gadget tecnologici di qualsiasi marca e provenienza. Prodotti che amo provare anche se non mi servono, così solo per passione e divertimento!

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